Veniamo da un anno dove siamo stati costretti (e lo siamo ancora) a confrontarci con un enorme senso di fragilità, laddove il pericolo per un nemico invisibile, ma non per questo meno pericoloso, ha creato in tutti senso di spaesamento, insicurezza e, a tratti, paura. 

Definirsi sicuri e forti in questa situazione di isolamento e frustrazione è irrealistico e fuori luogo. Alcuni la vivono come senso di impotenza e forte limitazione. 

Siamo chiamati a confrontarci con il limite umano, con la nostra fragilità, dove nessuno ha un vero passaporto di immunità. 

Ma può venirci in soccorso accorgerci che Natale, nella testimonianza cristiana, è la scelta di Dio di fare Sua la stessa fragilità. Avendo affidato la salvezza del mondo ad un neonato, fragile per definizione, il Padre abbraccia il nostro limite e lo esalta. Massimo Recalcati lo definisce “un Dio strano che richiede cura per sopravvivere”. 

Proveniamo tutti dalla stessa condizione di questo “Bambino nella mangiatoia”, inermi come Lui fin dall’inizio e tanto più davanti al pericolo di questa pandemia.

La vera notizia è che possiamo “non avere paura“, come disse Giovanni Paolo II all’inizio del suo pontificato. Se il Salvatore ha scelto di iniziare proprio dalla fragilità, proponendosi come “Dio bambino”, anche noi possiamo affidare la sacralità della nostra condizione alla cura dell’altro.

L’associazione Odòn volentieri ospita gli auguri che Sonia Scarpante porge con i suoi versi.

NATALE 2020

di Sonia Scarpante

Natale arso da giornate incandescenti,
da stanchezze fisiche altalenanti.

Seguirò i tuoi passi
in quel dolce declivio immaginato
assaporando ogni dolce nota
di inusuale paesaggio.

Saranno i ritmi a cadenzare il tempo della festa
addolcita dallo sguardo mesto.

Sarà il Natale di una sublimale riscossa
che sale piano piano dal ventre e si deposita nella mente
con l’alito ruggente di speranza.

Tu Natale, forte del mio desio,
ci spalancherai al tempo nuovo della introspezione, ardita,
del dolce divenire ancor più intenso e vero,
ineguagliabile nel suo desiderio di
VITA.

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Psicologo, psicoanalista.
Presidente della cooperativa Il Sentiero e consigliere della cooperativa la Clessidra. Responsabile della comunità Alda Merini. Uno dei fondatori dell’associazione Odòn.

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