L’arteterapia è una via che promuove il benessere psicofisico delle persone, valorizza le risorse creative, relazionali, cognitive e in generale promuove la crescita personale e la conoscenza di sé.

Utilizza le tecniche artistiche e il linguaggio simbolico dell’arte con l’obiettivo di rappresentare le immagini interiori, protagoniste assolute della relazione terapeutica e ponte di collegamento fra mondo esterno e mondo interiore.

Ciò che differenzia l’arteterapia da altri percorsi di educazione artistica è proprio il fatto che l’attenzione non è rivolta a riprodurre elementi dell’ambiente esterno o ad acquisire tecniche quanto di rivolgere lo sguardo all’interno e dare forma ai contenuti che emergono.

Arteterapia contiene la parola terapia che in greco antico significa prendersi cura di qualcuno o qualcosa. In questo contesto è il mettersi in ascolto di sé, riconoscere e valorizzare le proprie risorse e migliorare la capacità di essere presenti a se stessi in ogni circostanza.

Immagine di città interiore
Creare durante l'arte terapia ci permette di esplorare il nostro mondo interiore

La possibilità di avere una rappresentazione concreta e tangibile di un aspetto della propria interiorità rende l’arteterapia una pratica unica nel suo genere in quanto rende visibile e manifesto ciò che non sempre appare evidente.

Capita di frequente, ad esempio, che un’emozione percepita come invadente e totalizzante in realtà appaia di dimensioni contenute e circoscritte nella rappresentazione rispetto ad altri elementi presenti nel disegno. Vedere e comprendere in termini misurabili lo scarto tra la realtà percepita e quella realmente disegnata apre una prospettiva di osservazione inedita tale da generare nuovi punti di vista.

L’incontro di arteterapia avviene di norma in un ambiente dedicato, una stanza luminosa e tranquilla dove sono collocati in bella vista tutti i materiali e le attrezzature, in gruppo o in forma individuale.

Tutti la possono praticare, non ci sono esclusioni di alcun genere nè limiti di età e non è necessario avere abilità tecniche o saper dipingere: la creazione artistica non è il fine bensì solo un mezzo che consente di  esternare il sentire del momento.

Il processo creativo si avvia talvolta partendo da un tema, altre volte da una semplice sollecitazione verbale o sensoriale.

Si lavora scegliendo i materiali e i colori che richiamano l’attenzione, senza indagare le motivazioni, guidati dall’intuizione e dal puro piacere estetico.

Non ci sono giudizi né regole da seguire, ci si affida alla propria saggezza interiore che sa individuare tra tanti quale materiale o tecnica è più utile e interessante in quel momento per l’espressione di sé.

Durante il processo creativo le persone entrano in relazione con il loro ricco e multiforme mondo interiore, contattano bisogni, emozioni, esperienze sedimentate nel tempo, una sorta di viaggio nel proprio under world che avviene con matite e pennelli.

L’arte che cura

Talvolta i vissuti che ci portiamo appresso sono molto dolorosi e risvegliare emozioni forti, situazioni che ci hanno ferito profondamente risulta difficile, le parole non arrivano o non sono efficaci per descrivere ciò che proviamo dentro di noi.

Ecco che colori e materiali ci vengono in aiuto e diventano il tramite attraverso il quale riusciamo ad accogliere e osservare quei contenuti, non in modo esplicito ma mediato dall’opera che abbiamo realizzato.

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Le immagini contengono elementi simbolici, archetipi che, una volta portati in superficie e resi manifesti attraverso l’azione creativa, rivelano poco alla volta i loro significati. Terminata la fase creativa l’opera realizzata diventa oggetto di osservazione e di dialogo. La prima narrazione è quella che descrive il percorso compiuto per arrivare a quella rappresentazione, come è avvenuta la scelta dei materiali, cosa ha innescato il processo. Ma la parte più interessante e direi quasi magica è quella successiva: la ricerca dei significati nascosti. Si cambia il punto di osservazione, si cercano connessioni diverse fra gli elementi presenti, il racconto si trasforma e mostra nuovi scenari.

E arrivano intuizioni, nuove comprensioni, risposte talvolta inaspettate relative ai temi che più stanno a cuore.

Nell’incontro di arteterapia si creano le condizioni per trasformare quell’emozione bloccata, quel vissuto traumatico in risorsa disponibile che alimenta la consapevolezza di sé.

Fare arte è una pratica che connette mente e corpo, l’immagine rappresentata dialoga con il mondo interiore attraverso i canali sensoriali e il corpo. In virtù di questo essa può raggiungere così quell’esperienza o emozione cristallizzata e liberarla, riorganizzarla, trasformarla.

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Immagine di colori
Vari colori per creare sul piano di lavoro

Le neuroscienze illustrano bene questo potente effetto: grazie ai neuroni specchio l’azione creativa agisce come se fosse reale, non c’è differenza fra un vissuto cosiddetto reale e un’azione simulata. Tutto agisce ora, tutto come se l’azione avvenisse effettivamente. Il vedere diventa sinonimo di agire e apre possibilità di cura in situazioni difficili da raggiungere diversamente.

Il concetto che fare arte è un’attività terapeutica non è nuovo, fin dall’antichità esiste questo binomio e ormai è assodato che dedicarsi all’espressione artistica porta giovamento su più fronti in particolare quando si tratta di disagio esistenziale.

È evidente che colori e pennelli non possono risolvere problematiche profonde tuttavia offrono la possibilità di conoscere e comunicare tali stati e permettere così di individuare una via di cura e trasformazione efficace.

Questo è particolarmente vero quando si tratta di categorie fragili dove la comunicazione verbale è difficile o impossibile, ad esempio in situazioni di disabilità grave, con i malati di Alzheimer o con soggetti che presentano forme di autismo. In questi casi la mediazione artistica funziona come veicolo che permette di esprimere quelle emozioni che altrimenti non troverebbero un canale di comunicazione con il mondo esterno. Infatti il linguaggio della creatività è universale e noto a tutti, appartiene alla dimensione dell’Essere e pertanto è innato e patrimonio di ognuno di noi. 

Anche nel lavoro con gli adulti in trattamento psicoterapeutico è risultato molto efficace affiancare il percorso di Arteterapia poiché si potenziano reciprocamente.

La ricerca dei significati

Le immagini rappresentate parlano del nostro mondo interiore, delle nostre emozioni, desideri, bisogni. Sono dense di significati seppur in forma simbolica e il lavoro di decodifica riserva spesso momenti di grande intensità.

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Nessuno al di fuori dell’autore può interpretare l’opera realizzata. L’arteterapeuta, infatti, non interpreta né dà giudizi ma è testimone di tutto ciò che accade durante la fase di esecuzione. Ha una visione più ampia e distaccata e grazie a questo può facilitare il processo di osservazione e ricerca dei significati nascosti. Propone spunti e sollecitazioni che favoriscono la connessione tra gli elementi presenti nell’opera rendendo più agevole la decodifica dei messaggi in essa contenuti.

È un compagno che sostiene con cura e attenzione la persona nel suo cammino di presa di coscienza del vissuto presente e lo riporta a connettersi con la sua espressione creativa migliore, ritrovando risorse, promuovendo talenti inespressi.

AGGIORNATO IL: 08/09/2021

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Il mio compito è promuovere la Creatività come strumento di crescita personale, per portare Benessere nelle relazioni e nella vita quotidiana attraverso percorsi mirati ed esperienziali per ogni fascia di età.
Mi sono laureata in Architettura al Politecnico di Milano e successivamente ho frequentato la Scuola di Specializzazione Triennale in Arti Terapie e Counselling presso Istituto Meme srl - associato a Université Européenne Jean Monnet.
Nel mio cammino personale ho esplorato e integrato filoni diversi ma complementari come le Costellazioni Familiari, la Mindfulness, lo Yoga della Risata e i Tarocchi ognuno dei quali porta un contributo prezioso nel mio metodo di lavoro e nella relazione con le persone.
LA TERRA CREATIVA è il progetto ed il luogo attraverso il quale realizzo i percorsi e i laboratori espressivi artistici per coloro che desiderano conoscere e praticare la via della Creatività come strumento di crescita personale. Propongo percorsi individuali e di gruppo in Atelier e online.

Comments (2)

  1. Carmen Vaccarella

    Rispondi

    Mi sembra di capire che l’arte terapia si fondi sulla fiducia nelle capacità di auto guarigione proprie di ogni individuo: l’universo di archetipi che ci abita diventa lo strumento a cui la risorsa creativa attinge per attivare il processo di guarigione. Molto interessante. Grazie, Daniela

    • Redazione

      Rispondi

      Grande verità! in ogni persona ci sono le risorse per stare bene. Bisogna solo offrire gli strumenti perchè ognuno possa guarire.

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