Le dipendenze

 di Carlo Arrigone

 

La dipendenza è un’alterazione del comportamento che da semplice e comune abitudine diventa una ricerca esagerata e patologica di un oggetto (a volte solo mentale), per ottenere piacere o per lenire il disagio (angoscia) attraverso sostanze o comportamenti che diventano pervasivi e coattivi per il soggetto. La dipendenza (patologica) viene vissuta come una restrizione della propria liberta'; il soggetto non può soddisfare la propria volonta', non può agire autonomamente, non è padrone in casa propria, per così dire.
La persona dipendente perde ogni possibilità di controllo della propria condotta e cerca in modo compulsivo di sperimentare continuamente l’effetto ‘dell’oggetto’ da cui dipende.
In ogni forma di dipendenza abbiamo una alterazione dello stato psichico e del comportamento.
Possiamo distinguere:
- Dipendenza Chimica: sostanza psicotropa (droghe, alcol, farmaci)
- Dipendenza Comportamentale (Gioco d’azzardo patologico, Sex Addiction, Shopping   compulsivo, Internet Addiction Disorder, ecc. )
- Dipendenza Emotiva (dipendenze affettive, lutto, ecc.)
 
Vengono chiamate ‘nuove’ dipendenze quelle comportamentali ed emotive, ma alcune condotte dipendenti, come quella dai rapporti umani (codipendenza), o la dipendenza dal cibo non sono affatto nuovi.
Ad ogni modo, le nuove dipendenze patologiche sono caratterizzate dalla ripetizione di comportamenti percepiti come gratificanti dal soggetto che assumono tuttavia carattere compulsivo e finiscono per divenire antieconomici e fonte di problemi gravi per la vita dalla persona: relazioni disfunzionali riferite a oggetti, stili di vita, gestione del tempo, consumi, autopercezione, difficoltà relazionali, distorsione del rapporto con la realtà e con il mondo esterno.
La veloce diffusione nella popolazione di queste nuove dipendenze, in modo trasversale (sociale, culturale, generazionale) e la loro pervasività testimoniano la loro pericolosità e la necessità di interventi terapeutici efficaci.